Condotto dalla dott.ssa Francesca Appiani, il percorso di 10 ore ha visto un primo incontro di 6 ore a febbraio e un secondo incontro di 4 ore a fine aprile. Il laboratorio ha avuto come intento quello di far conoscere il lavoro del designer, prediligendo una metodologia in cui gli studenti sono stimolati a interagire in modo autonomo e personale e ad apprendere sperimentando. Il laboratorio si è svolto in modo multidisciplinare, coinvolgendo nelle diverse fasi i docenti di Arte e immagine, Lettere, Tecnologia. Durante il primo incontro in presenza presso la fabbrica Alessi, dopo un’introduzione su cosa è una fabbrica e come funziona, si è parlato di Design e del cosa significa progettare un oggetto, anche attraverso esempi di approcci differenti, con particolare attenzione agli aspetti funzionali e all’ispirazione da altre discipline, dal mondo naturale, da ricordi, dagli affetti. Nel pomeriggio è stato presentato il tema progettuale “La cura”, si è discusso con gli studenti del concetto di cura raccogliendo le diverse definizioni e di come tradurre questo concetto in un oggetto. A conclusione della giornata si sono formati i gruppi di lavoro e si è avviata la fase ideativa da svolgere successivamente a scuola. Durante la giornata conclusiva di restituzione dei progetti che si è svolta a scuola a fine aprile, c’è stata la presentazione dei progetti e dei relativi prototipi – anche con il supporto di elaborati digitali – ideati dai gruppi di allievi nell’arco di tempo compreso tra l’avvio del laboratorio e l’incontro conclusivo. L’attività quindi si è conclusa con la discussione di gruppo, moderata dall’esperta, dei progetti presentati in base ai criteri di funzionalità, originalità e capacità comunicative.
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